Alexander Veysset
Inizia a frequentare il Laboratorio Artistico dimostrando da subito una predisposizione allo strumento grafico/pittorico espresso con stile figurativo.
I soggetti – prevalentemente visi e corpi nudi – si susseguono sul foglio quasi come in un groviglio. Ad accompagnare questo humus visivo troviamo pensieri, formule matematiche, simboli e glifi. Il risultato è un “rumore” visivo, forte ed assordante. Alexander si sperimenta con tecniche miste passando da materiali secchi come biro, penne, pennarelli, per poi spingersi verso materiali fluidi come tempere e chine.
Osservando le sue opere entriamo in un vero e proprio vortice, spesso intriso di temi sessuali, bellici e metropolitani.
